QUELLO CHE NON TI ASPETTI: LA CATTEDRALE DELLE FOGLIE

QUELLO CHE NON TI ASPETTI: LA CATTEDRALE DELLE FOGLIE

 

Di TONINO GUERRA

"…La Cattedrale deve essere come un mazzo di foglie, non devono essere sparse, perché vivere è un respiro che sta chiuso anche in una foglia…" Tonino Guerra

L’opera rappresenta un omaggio alla natura e al sapiente lavoro dell’uomo per coltivarla e preservarla: sorge infatti a fianco dell’aiuola dove sono state messe a dimora vecchie piante da frutto della Romagna, per contribuire a conservarne il germoplasma e contrastare la perdita di biodiversità.

Guerra la voleva “come un mazzo di foglie”, perché “vivere è un respiro che sta chiuso anche in una foglia”; e così lo scultore del ferro Aurelio Brunelli l’ha realizzata, offrendo emozioni poetiche generate dalla bellezza del luogo e delle sculture; giardino di alberi antichi e preziosi che con le loro radici perdute nella terra, ci offrono i frutti del futuro.

Sette grandi foglie disegnate da Tonino Guerra, ritagliate da lamine d’acciaio cor-ten, alte oltre tre metri e del peso di oltre due quintali rappresentano il fico, l’olmo, l’olivo, la quercia, la foglia di fantasia, il cerro e la pawlonia. Sono disposte ad anfiteatro, una cattedrale che conserva nel nome e nell’aspetto quel carattere quasi religioso del rapporto dell’uomo con la terra e con le piante necessarie, come sosteneva Tonino, per il nutrimento del corpo e dell’anima. Tonino Guerra ha progettato la Cattedrale delle Foglie come un santuario della bellezza dove i visitatori possono soffermarsi e riflettere sui grandi valori della natura, per amarla e rispettarla.


 

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